| TAPPA 2 — BARREIROS → FAZOURO | |
|---|---|
| Data | 27/08 |
| Percorso | Barreiros → Fazouro (Foz) |
| Distanza | 21km |
| Dislivello + | +320 m |
| Dislivello − | −320 m |
| Alloggio | Albergue OliVita — Viveiro / Foz |
Parto con la nuova modalità tappa. Mi sveglio alle 5:30 e pian pianino mi alzo. Ho scelto un orario prestino, anche se ho la corriera alle 6:49. Non volevo andare in panico perché non sapevo ancora dove era la stazione dei bus eccetera. Quindicina mi sono mosso prima del dovuto e sono andato nella parte bassa della città, trovando quasi subito la stazione. Non era ancora aperta… buio pesto… Siamo entrati, tutti quelli che eravamo in attesa, alle 6:45. C’erano già un paio di autobus accesi ma non erano il mio. Ho dovuto aspettare fino alle otto e due, tre minuti e poi siamo partiti. in un’ora e venti sono arrivato a San Cosma de Barreiros dove mi agganciavo con la tappa precedente.

San Cosme de Barreiros
Partenza alle ore 8:15 con passeggiata a bordo strada statale. Marciapiede largo o corsia preferenziale per pedoni. Mi sono bevuto un caffè e mangiato una brioche ad un bar vicino alla prima rotonda; mi sono fatto fare il timbro e ho continuato.



Dal ponte si va in salita
Segnalazioni non ottimali, il GPS fa la sua parte. Più in alto, verso San Martino di Mondonedo si vedeva la mano di qualche volontario che si era dato da fare nel fare le frecce, specialmente nei punti cruciali. Buon lavoro, anche se più avanti le tracce si perdono e solo le tabelle colore granata della Ruota natural del Cantabrico salva tutti.


Salita alla basilica più San Martino, la più vecchia chiesa spagnola, un tesoro di architettura, spersa un po’ nel nulla, con un minuscolo paese di poche case attorno. E pensare che è stata la cattedrale di più vescovi e che anche oggi mantiene il suo titolo poco legato alla realtà. Ancora una lunga salita per arrivare in cima alla montagna/collina per poi scendere ancora verso il mare, verso Foz e cammini lungo la costa.




La basilica di San Martin de Mondonedo
Mi sono stufato di perdere la traccia GPS e i segnali del camino del Mar e mi sono stufato tuffato per così dire nel Camino del Cantabrico che ha una prerogativa… quella di stare sempre vicino alla costa, per cui lo si trova senza problemi ed inoltre è perfettamente tabellato. Arrivo a fazouro alle 13:30 circa però cerco un bar che non esiste, anche per un timbro finale, per vedere dove è la piattaforma della stazione per il treno e visita ad una zona archeologica di un castro – si dice qua, abbandonando un po’ il significato dato dai romani – villaggio celtico, situato in un interessante promontorio, qui vicino alla meta di oggi.
Si notano le fondazioni e qualche relitto di muratura a pietra: piccole lastre di pietra deposte una sull’altra. Tabelloni con spiegazioni varie. Ritorno alla stazione, mi levo le scarpe e i calzini e sto in attesa del trenino. Quando arrivo a Viveiro vado a mangiarmi qualcosa perché le mie scorte erano buone ma non sono state sufficienti.





Vari piovaschi: più volte ho dovuto indossare il guscio e coprire lo zaino con la copertura bella gialla. Anche vento fresco.
I chilometri fatti sono sicuramente più di quelli che segnalo. Almeno 2 o 3 in più.
Arrivato a Viveiro alla base alle ore 16.05, mi sono precipitato subito al bar, ma stavano chiudendo.
Alla Panaderia invece avevano una buona empanada de chorizo. Gustosa.
Doccia e descanso + il blog.
Ciao























































